Info e prenotazioni
an image
Segreteria Museo Archeologico Ambientale
San Giovanni in P. (BO)
Via Marzocchi 17
Email: maa@caa.it

Tel.: 051-6871757
Fax.: 051-823305

Seguici su facebook!
Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere direttamente sulla tua posta elettronica tutte le novità del Museo Archeologico ambientale



 

SEDE ESPOSITIVA A SAN GIOVANNI IN PERSICETO
Corso Italia 163 - c/o Porta Garibaldi, 40017 (Bo)

 

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

domenica 10-12, 17-19. Possibilità di apertura su richiesta contattando la Segreteria del Museo. Luglio e agosto CHIUSO.

Ingresso a pagamento (intero 2 euro, ridotto 1 euro, gratuito 0-6 anni). Accesso disabili.

 

 

 

L’attuale edificio del Museo è stato eretto nel 1830 sulle rovine della vetusta porta medievale ed è stato utilizzato come carcere mandamentale fino agli anni Sessanta del secolo scorso. Solamente nel 2004 lo storico edificio è stato sistemato per ospitare il Museo Archeologico Ambientale mantenendo comunque inalterato il suo aspetto originario: lungo il percorso di visita è infatti possibile osservare ancora numerose grate ed inferriate, celle chiuse da doppie porte con spioncini, scritte e graffiti dei reclusi sulle pareti, il parlatorio per l’incontro tra detenuti e familiari, ora diventata biglietteria del Museo.

Il Museo propone al pubblico un percorso di visita articolato in 3 sezioni principali: età romana, medievale e rinascimentale. L’allestimento, ricco di reperti, immagini, ricostruzioni, disegni e testi esplicativi, evidenzia i principali ritrovamenti archeologici del territorio persicetano. Di notevole importanza e di particolare interesse è l’aspetto ambientale che, attraverso l’esposizione di originali reperti lignei e carpologici, permette di comprendere il rapporto uomo-ambiente-territorio nel corso dei secoli.

La sezione romana si propone di fornire - mediante reperti, pannelli, didascalie e ricostruzioni – informazioni relative al territorio dell’area persicetana tra il I sec. a.C. e il V sec. d.C., nel contesto del più vasto e articolato panorama del mondo romano. Il percorso espositivo, focalizzato sui temi dell’edilizia rustica, dell’arredo domestico e delle principali attività economiche della campagna, offre un’interessante campionatura dei laterizi più utilizzati, degli elementi pavimentali (esagonette fittili, mattonelle da opus spicatum, piccoli resti di pavimenti in cocciopesto, tessere musive) e decorativi (intonaci parietali dipinti e lastre marmoree). Inoltre sono stati esposti oggetti di uso quotidiano fra i quali una serie di frammenti di dolii e anfore da trasporto, di ceramica fine da mensa (a vernice nera, terra sigillata e a pareti sottili), di balsamari vitrei, di lucerne fittili, di pesi da telaio e di altri piccoli oggetti in metallo (cucchiai, anelli ed ornamenti, utensili, monete, ecc).

La sezione medievale espone documentazione e materiali relativi ad un sito fortificato del X-XI secolo venuto alla luce negli anni Novanta del secolo scorso nel territorio di Sant’Agata Bolognese.
L’imponente mole dei dati di scavo, integrata dalle informazioni ricavate da un’attenta rilettura delle fonti d’archivio e di nuove indagini archeologiche/archeoambientali è estremamente interessante per comprendere a fondo la vita di un castrum medievale nel panorama storico del tempo.

Durante il percorso di visita sono stati approfonditi soprattutto i temi legati alla struttura generale del villaggio, alle attività economico-produttive, agli scambi ed ai commerci ed alle mansioni quotidiane che vi si svolgevano. Accanto all’esposizione di un buon tratto originale di palizzata lignea difensiva del villaggio, si possono osservare anche diversi pannelli che ricostruiscono le varie fasi di vita e le trasformazione dell’insediamento nei vari secoli. Sono inoltre stati esposti elementi decorativi lapidei degli edifici, vasellame in ceramica grezza da fuoco, recipienti in pietra ollare, armi e utensili metallici, elementi del vestiario e ornamenti, piccoli frammenti di bicchieri di vetro soffiato, denari in argento e utensili. Molto interessanti anche i reperti carpologici rinvenuti durante lo scavo che, insieme alle analisi palinologiche e xilo-antracologiche effettuate, hanno consentito di fornire interessanti dati per la ricostruzione dell’ambiente vegetale circostante il piccolo castrum medievale. 

Infine la sezione rinascimentale illustra le trasformazioni del territorio ed, in particolare, del centro urbano di San Giovanni in Persiceto tra XV e XVI secolo.
I materiali esposti provengono per lo più da scavi effettuati in ambito urbano negli anni Ottanta del secolo scorso, che hanno riportato

 

in luce resti strutturali di forni da ceramica affiancati da botteghe e una gran quantità di frammenti di stoviglie, scarti produttivi di prima e seconda cottura. Sono stati esposti reperti in ceramica graffita arcaica e rinascimentale, invetriata, grezza da fuoco, smaltata policroma, fiasche da pellegrino in ceramica ingobbiata, maiolica arcaica, treppiedi distanziatori con vari marchi di bottega, parti di bicchieri in vetro e altri utensili o piccoli oggetti di uso quotidiano in materiali diversi.