Info e prenotazioni
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Segreteria Museo Archeologico Ambientale
San Giovanni in P. (BO)
C.so Italia 163
Email: maa@caa.it

Tel.: 051-6871757
Fax.: 051-823305
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Il Museo Archeologico Ambientale propone al pubblico un interessante ed innovativo percorso di visita che si sviluppa in tre diverse sedi espositive con differenti aree tematiche.

Infatti uno degli obiettivi perseguiti in questi anni dall’Unione Intercomunale di Terred’acqua (composta dai Comuni di San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese, Sala Bolognese, Crevalcore, Calderara di Reno ed Anzola dell’Emilia) è la realizzazione di una Rete Museale per migliorare la gestione e la fruizione delle diverse strutture culturali esistenti nei propri territori.

Il primo nucleo del Museo Archeologico Ambientale è stato inaugurato nel 2004 a San Giovanni in Persiceto presso la suggestiva sede di Porta Garibaldi, ex carcere mandamentale, con l'esposizione di materiali archeologici ed archeobotanci dall'età romana fino al periodo rinascimentale provenienti dal territorio persicetano. 

La seconda sede, a Sant'Agata Bolognese, è stata inaugurata nel 2010 per approfondire vari aspetti collegati all'età del Bronzo per l'area compresa fra i fiumi Samoggia e Panaro attraverso l'analisi di reperti provenienti da diversi importanti insediamenti terramaricoli della zona fra San Giovanni in Persiceto e Sant'Agata Bolognese.

L'ultima sede è quella di Anzola dell'Emilia, inaugurata nel 2011, ed offre interessanti spunti di riflessione sulla vita e le attività che si svolgevano presso la locale terramara; particolarmente interessante e suggestiva è l’aula didattica che, tramite disegni sulle pareti e riproduzioni di oggetti ed arredi, riporta il visitatore all'interno di una di queste antiche capanne.

 

 

 

 Parte integrante del Museo è anche il Laboratorio Archeoambientale, che ha sede presso l’area di Riequilibrio Ecologico “La Bora”; esso si avvale di una completa e aggiornata strumentazione scientifica per analisi su micro- e macroreperti botanici da siti archeologici.
I dati forniti sono fondamentali per la ricostruzione del paesaggio vegetale del passato e per l’analisi degli usi e dei costumi delle antiche popolazioni.

Per ulteriori informazioni sul Laboratorio,  clicca qui

 

  

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